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Servizio civile 2017 - 2018

IL NOSTRO PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE NAZIONALE: "SU ALI D’AQUILA"

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Le strutture in cui si realizzerà il progetto operano per la tutela dell’infanzia in condizioni di disagio socio familiare.

Il contesto territoriale in cui si realizzerà il progetto sarà la città di Genova.
I beneficiari diretti saranno i minori in situazioni di disagio socio familiare che per decreto del Tribunale per i Minorenni sono affidati ai servizi sociali e alle comunità di accoglienza per ragioni attinenti alla loro tutela.
Le comunità di accoglienza del progetto sono situate nei quartieri di Quinto, San Martino, San Fruttuoso, Granarolo, Sampierdarena, Coronata, Genova Borzoli, San Quirico e Pra’. In ognuna di queste sedi provengono minori appartenenti ad altre zone del Comune, o in alcuni casi derivanti da altre province o regioni. Si tratta di minori in carico ai servizi sociali le cui famiglie presentano aspetti di elevata criticità.

Il progetto si pone di perseguire i seguenti obiettivi:
- Sostenere le attività delle Case di accoglienza dei minori nei loro compiti di tutela degli stessi minori presi in carico
- Implementare alcune attività specifiche di accompagnamento individuale per i minori
- Avvicinare i giovani ad una esperienza di servizio in qualità di operatore socio educativo in un contesto fortemente motivante e coinvolgente

23 posti disponibili così suddivisi:

- 2 volontari presso l’Antoniano, Salita Belvedere 15 (Sampierdarena)

- 2 volontari presso l’Associazione Amici di Padre Umile, via di Coronata 61 (Coronata)

- 2 volontari presso la Casa dell'Angelo, via Borzoli 26 (Borzoli)

- 2 volontari presso la Casa Famiglia Camilla Rolon, via Granarolo 11 (Granarolo)

- 4 volontari presso l'Opera Benedetto XV, Salita Sup. S. Tecla 6A (San Martino)

- 2 volontari presso il Santa Caterina da Siena, Via Pieve di Teco 26 (Pra’)

- 3  volontari presso Istituto Fassicomo, via Imperiale 41 (San Fruttuoso)

- 4 volontari presso la Casa dell'Angelo Custode, via Rolih 4 (San Quirico)

- 2 volontari presso il Madre Teresa Solari, via Majorana 28 (Quinto)

Scarica il bando, il volantino da diffondere ed il nostro progetto.

Le domande di ammissione al servizio civile nazionale ("allegato 2" ed "allegato 3"), dovranno essere debitamente compilate, corredate di fotocopia della carta d’identità ed allegati richiesti, ed indirizzate al nostro ente tramite:

- Raccomandata a/r (all’indirizzo: Consulta Diocesana c/0 Istituto Fassicomo, via Imperiale 41, 16143 Genova)
- Per posta certificata pec all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
- Consegna a mano presso la custode dell'Istituto Fassicomo dal lunedì a venerdì dalle ore 9 alle ore 12.30

La domanda dovrà pervenire al nostro ente entro e non oltre il 26 giugno 2017 alle ore 14.

Per informazioni sul progetto contattare la referente: Alice Di Paolo

al numero: 329 6566692
oppure via e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

 

TESTIMONIANZE DEI NOSTRI ULTIMI VOLONTARI DEL SERVIZIO CIVILE

Progetto di SCN 2016 “Mi prendo cura di Te”

Simone: “Mi chiamo Simone, vengo da Genova, e questo servizio civile è stata un’esperienza che mi ha segnato molto. In questo periodo ho avuto a che fare con persone stupende, che mi hanno trasmesso valori importanti come l’amicizia, la condivisione e l’unione. Credo che questo percorso di servizio civile sia uno dei più stimolanti che si possano scegliere e, malgrado momenti di difficoltà superati grazie all’aiuto delle persone vicine, rimarrà una parte della mia vita che porterò dentro per sempre.”

Giorgia: “Mi chiamo Giorgia, ho 28 anni, e quest’anno ho partecipato al Servizio Civile Nazionale presso la Casa dell’Angelo. Sono venuta a conoscenza di quest’opportunità attraverso la testimonianza di alcuni miei coetanei e proprio grazie alle loro parole era nata in me una certa curiosità. Curiosità che, all’inizio dell’esperienza, si è trasformata nel timore di non riuscire bene in ciò che mi veniva richiesto pur essendo molta la voglia di dare il meglio. Ho così provato a farmi coinvolgere da ciò che vivevo, a farmi guidare e consigliare da adulti che erano più preparati di me, che son sempre stati pronti a darmi suggerimenti nei momenti di difficoltà. Ad oggi, posso dire di aver scoperto un mondo che è in grado di darti molto, che è capace di farti crescere professionalmente sì, ma soprattutto umanamente. Trascorrere il tempo, le esperienze, la vita di tutti i giorni con i ragazzi, ha contribuito a far nascere un rapporto con loro che ha reso le mie paure iniziali solo un lontano ricordo. Ciò che rimarrà di quest’esperienza è la sensazione di aver conosciuto e vissuto i veri valori, quelli che nella vita fanno la differenza, quelli che ti insegnano a vivere e che ti permettono di essere una persona migliore.”

Elisa: “Mi chiamo Elisa e ho 21 anni. Sono venuta a conoscenza del servizio civile tramite una mia amica che da piccola era stata anche lei in comunità. Senza saper nulla di come sia la vita in una comunità mi sono lanciata in quest'esperienza. Nel corso dell'anno ho instaurato un bellissimo rapporto con i bambini, specialmente con quelli della comunità a cui ero assegnata. Dì grande esempio sono sempre stati gli educatori che in ogni situazione hanno saputo mantenere l'equilibrio nella comunità, che mi hanno insegnato molto su come rapportarmi con i ragazzi, anche con quelli più problematici. Penso che quest'anno abbia aiutato a crescere sia i bambini che me stessa, ho imparato a rapportarmi con gli altri e a gestire le più svariate situazioni che si andavano a creare all'interno delle vita comunitaria. Sicuramente si può dire che il servizio civile abbia portato un cambiamento alla mia vita.”

Federica: “È passato ormai quasi un anno da quando incontrai sulla mia strada la “La casa dell’Angelo” nella quale decisi di prestare servizio come volontaria.

Prima di candidarmi ritenevo che il Servizio Civile fosse arricchente per diversi motivi, in primo luogo sul lato umano, intendendolo come un modo per potersi mettere in gioco e dove la relazione d’aiuto si configura in un momento di crescita umana reciproca. In secondo luogo, essendo fresca di studi in servizio sociale, poter svolgere servizio presso una comunità minorile avrebbe potuto rappresentare un ottima occasione formativa che mi avrebbe permesso di conoscere, anche se in piccola parte, ciò che significa il lavoro educativo.

Ricordo perfettamente cosa ho sentito il primo giorno, può sembrare assurdo per un luogo nel quale vivono ragazzi lontani delle proprie famiglie, ma alla Casa dell’Angelo vi è una aria familiare, ogni luogo da questa sensazione. Devo ammettere che questa percezione mi ha accompagnato per tutta la durata di quest’anno dando la capacità di trasformare ogni giorno lavorativo in momenti di condivisione e comunicazione con i ragazzi e tutti gli operatori. Ciò mi ha permesso di vivere quest’esperienza unicamente, dandomi molto più che la conferma delle mie motivazioni, ma facendomi affrontare, o meglio cercando di farlo, ogni giorno non con il “fare”, ma con “l’essere”.

In particolare, quest’esperienza mi ha aiutato a capire che nel percorso da volontario o da operatore nel sociale si incontrano criticità e bellezze che non si possono affrontare in modo meccanico ed è  quindi necessario agire dall’interno della relazione, cercando di camminare su un sottile filo rosso che ti permette allo stesso tempo di gioire di un successo dei ragazzi e  di sostenerli nei momenti difficili.”

Daniele: “La scelta di intraprendere questo percorso è nata da un esigenza, il bisogno di cambiare punto di vista, di trovare nuove strade su cui spingermi, questo è il servizio civile alla Casa dell'Angelo: un’esperienza che ti cambia la vita. Certo è un anno che mette a dura prova, le difficoltà sono state molte, molte le occasioni di mettersi in discussione, molti i momenti di sconforto, ma molta è anche la soddisfazione di riuscire superare le difficoltà e molti sono i momenti di gioia.

Le persone sono il fulcro, con le loro storie e le loro fatiche; è il rapporto con i ragazzi, con gli educatori e con chi vive in mezzo a loro a rendere unico e indimenticabile un anno così. Vivere a contatto con questi ragazzi genera un vortice di emozioni in grado di trascinare dentro di se chiunque. Rabbia, gioia, tristezza, amore, delusione, speranza smuovono gli animi rendendo ogni giornata diversa dalla precedente e assolutamente degna di essere vissuta in mezzo ai ragazzi, dalla più faticosa alla più semplice. Certo dopo un anno si torna tutti alla propria vita, ma con dentro qualcosa in più, qualcosa che rende le persone un po' migliori e un po' più grandi, a prescindere dalle scelte che faranno da quel momento in poi.”

Emanuele: “Sono Emanuele Goldin (19 anni) e, mentre cercavo un impiego che mi permettesse di pagarmi il primo anno di studi universitari, sono venuto a conoscenza del Servizio Civile. All’inizio del mio percorso ritenevo esagerate affermazioni riguardanti il fatto che una simile esperienza potesse cambiarti la vita.

Ora che giungo al termine mi rendo conto che non erano poi così distanti dalla realtà. Entrare in contatto con la vita comunitaria ti apre gli occhi su molte cose: mi ha aiutato a comprendere e fare mie le difficoltà altrui e a prendere coscienza dei miei limiti e delle mie capacità. Benché non rientrasse nei miei piani continuare questo percorso finito l’anno di servizio, non posso negare di aver ultimamente rivisto la mia opinione al riguardo.”

Claudia: "Il Servizio Civile per me è stata un'esperienza indimenticabile, sono felice di aver percorso un pezzetto della mia strada con quella dei ragazzi. Devo tanto a loro, a Suor Lucia e alle splendide educatrici, abbiamo condiviso momenti fantastici che porterò sempre nel cuore.
Non ci sono parole per ringraziare tutto il Benedetto XV per avermi accolta nella loro famiglia e avermi fatto trascorrere un anno meraviglioso."

Giulia: “IL SERVIZIO CIVILE UNA SCELTA CHE TI CAMBIA LA VITA!
Ho aderito a questo slogan che ti invitava a compiere quest'esperienza  per conoscere e mettermi alla prova in una realtà di cui avevo solo sentito parlare.
Sono stata assegnata all'Opera Benedetto XV, una comunità per minori, nella quale sono entrata con timore e curiosità. I primi giorni sono stati dedicati alla conoscenza reciproca, alla scoperta degli spazi e delle molteplici attività in cui sarei stata coinvolta. Non sono mancati momenti di dubbi ed insicurezza, quando non mi sentivo accettata dai ragazzi, ma per fortuna tutto questo è svanito in breve tempo grazie all'aiuto e alle capacità delle educatrici (fantastiche), che mi hanno coinvolto e inserito all'interno del gruppo e grazie alla mitica Suor Lucia che mi ha spronata, sostenuta e accolta nello spirito familiare della comunità.
Da lì sono iniziati un susseguirsi di eventi ed esperienze indimenticabili, i festeggiamenti per il Santo Natale, il viaggio a Roma per il Giubileo della Misericordia, la partecipazione e la vittoria alla Festa dei Talenti, le giornate al mare e in piscina, le numerose attività ludico-ricreative, il campo estivo in montagna e la gita a Gardaland. Inoltre non sono mancati momenti di confidenze, di ascolto, di dialogo, di persuasione, di condivisione e di stimolo con il gruppo, che ci hanno legato e avvicinato maggiormente; i loro sorrisi erano il mio sorriso, le loro lacrime erano le mie lacrime, le loro gioie, soddisfazioni, ansie e preoccupazioni diventavano le mie.
Queste emozioni, che ho provato, hanno reso quest'esperienza UNICA e SPECIALE, che ricorderò sicuramente per tutta la vita e le dimostrazioni di affetto ricevute alla fine del "mandato" rimarranno scolpite nel mio cuore.
Io ho cercato di dare tanto, ma loro mi hanno dato molto di più! GRAZIE A TUTTA LA TRIBU' DEL BENEDETTO!”

Noemi: “La mia esperienza di servizio civile si può riassumere in una sola parola: Cambiamento…La mia vita da un anno è Cambiata…è Cambiato il mio modo di vedere le cose, soprattutto quelle che prima non notavo, quelle che forse, come la maggior parte della gente comune, ignoravo…non capivo perché alcuni ragazzi venissero allontanati dalla famiglia se in teoria lo stato dovrebbe aiutarti (ho sempre sentito dire: “i servizi sociali mi hanno portato via mio figlio perché non ho un lavoro e non riesco a mantenerlo”…)mezza verità!!! Poiché il Comune o lo Stato AIUTA il bambino….magari sì, i genitori non hanno possibilità economiche, ma dietro questa “scusa” si cela un disturbo psicologico degli stessi o violenze subite dal cucciolo…E’ Cambiato il mio Carattere…grazie ai ragazzi, al personale della Consulta e all’esperienza vissuta sono cresciuta (è come se fossi passata dalla 3 media al 1 liceo dove prima non si sa chi tu sia e poi acquisti sicurezza)… E’ Cambiata la mia sensibilità nel vedere e giudicare le persone e gli avvenimenti… Il Servizio Civile ti Cambia, e farlo nelle strutture della Consulta Diocesana ti Fortifica e ti rende ciò che non avresti mai pensato…è un luogo pieno di gioia e serenità nonostante i drammi che i ragazzi portano dentro di se’! Grazie Consulta per avermi fatto Cambiare, per essermi estremamente professionali e per avermi fatto Crescere!”

 

5x1000

Cari amici,
quest’anno è possibile destinare il 5 per 1000 alla Consulta Diocesana per le attività a favore dei minori e delle famiglie, Onlus.

continua

Associazione Consulta Diocesana

Sede legale: Genova, via Borzoli, 26 - Tel 329 65 66 692

Codice Fiscale: 95096680103

Iscrizione al registro Regione Liguria delle organizzazioni di volontariato settore educativo n. ED/SP/CST/3-06

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